A Calvera ci sono 2 eventi che non possono mancare nel mese di agosto, la Festa in onore di San Gaetano e la Sagra dei Maccarun cù Fierr (che ha raggiunto la XXII edizione). I Maccarun cù Fierr (i fusilli) sono un piatto tipico della tradizione calverese. Le massaie preparavano sempre la pasta di casa e il ferro era uno degli elementi che nel corredo non mancava mai. A un certo punto si è sentito il bisogno di creare una festa per i Calveresi e i migranti che tornavano per le vacanze, una festa che comprendesse mangiare un piatto di pasta, bere un buon bicchiere di vino e ballare in piazza, nacque così la Sagra dei Maccarun cù Fierr. In genere, e ancor di più prima quanto c'era più gente, salsa, farina e quant'altro serviva era donato dai compaesani, mentre altri acquisti e l'intrattenimento musicale erano finanziati dal Comune o dal Comitato Feste della Parrocchia con i soldi risparmiati dalla festa di San Gaetano. Negli ultimi anni 2 anni sono state coinvolte anche le associazioni, in particolare "La grinta calverese" e "La Lente".

La mattina del 10 alcune donne, si recano al Mercato Coperto di fronte alla piazza, per cominciare a preparare tutti gli ingredienti, fare il sugo e impastare la pasta. Piano piano arrivano più persone a dare una mano e si lavora a turni per tutta la giornata; la sera si cucina la pasta e si mettono dei tavoli di fronte all'entrata, la gente si mette in fila e prende un piatto e un bicchiere di vino (o acqua).

Durante la preparazione si parla, si canta, si fa musica (l'anno scorso c'era Gaetano Brindisi che suonava la fisarmonica). Quest'anno accanto al Mercato Coperto sarà ricreata anche una cantina antica, dove sarà offerto il vino. Molta gente partecipa alla preparazione dei maccarun, giovani e anziani, non solo la gente del paese ma anche chi è in vacanza. I migranti sono in realtà tra quelli che meglio ricordano le tradizioni e apprezzano moltissimo la festa.

"L'unica pecca - dice Lucia D. - è che ci sono sempre meno giovani a dare una mano". Tuttavia è anche vero che c'è una nuova attenzione verso le tradizioni del paese; ne è prova la nascita di diverse associazioni che negli ultimi 2 anni in maniera attiva hanno creato e collaborato a diverse iniziative locali.

Il sindaco Giuseppe Libertella ha sottolineato " l'importanza di questa festa per il paese e il ruolo svolto dall'amministrazione per riproporre anche quest'anno la Sagra". Quest'anno ad allietare la serata ci sarà il gruppo degli Sbandamenti di Marsicovetere, che suona musica tradizionale, pizzica,tamburiate,tarantelle e canzoni tradizionali, riarrangiate in modo originale e riproposte al tempo trascinante del rock. Gli abitanti sono molto ospitali e saranno felici di accogliere chi vorrà venire a passare la serata con loro.

Maria Rosaria Melfi

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