Calvera: Sp 15, nulla di fatto 21/07/2009 Ormai non passano stagioni senza che si ritorni a parlare dell’odissea della strada provinciale numero 15 nel territorio di Calvera. Era il 1 novembre del 2007 quando, a causa di uno smottamento di una parte del costone roccioso in località Monte Zingarello, la strada era stata prima chiusa al traffico, poi riaperta in parte solo con interventi momentanei. “Ad oggi- dice il sindaco Giuseppe Libertella- nulla si è cambiato”. Calvera è un comune che conta poco più di 500 abitanti nella Valle del Serrapotamo. Per questo comune fondamentale è la viabilità e la strada in questione risulta l’unica arteria di collegamento veloce tra Calvera e la Val d’Agri o il Potentino. Il disagio è cominciato il primo novembre del 2007 quando, a causa del maltempo, due grossi massi si erano staccati ed erano caduti sulla strada, fortunatamente senza danni alle persone. Il cedimento aveva spinto il sindaco a decidere immediatamente la chiusura con una comunicazione alla Prefettura, alla Regione e alla Provincia. Nei giorni successivi i tecnici del Comune avevano effettuato delle verifiche per capire esattamente l'entità dei danni. Successivamente erano stati fatti cadere alcuni massi pericolanti che potevano costituire un pericolo immediato. Tutti interventi atti a tamponare l'emergenza, anche se solo momentaneamente, e che nei giorni successivi hanno provveduto ad un ripristino del manto stradale e delle protezioni di sicurezza, che erano state rovinate dallo smottamento. L’alternativa alla provinciale 15 sono 30 chilometri in più rispetto al normale percorso e la deviazione verso località Vallina o verso Sant’Arcangelo. Dal giorno dello smottamento sul costone roccioso e dopo una conferenza di servizio datata gennaio 2008, sono stati effettuati solo interventi di ripristino momentaneo, utili per tamponare l’emergenza. Gli interventi definitivi (che prevedono la lo sganciamento dei massi ancora pericolanti e la successiva messa in sicurezza della parete), secondo le prime stime effettuate dai tecnici, ammonterebbero a circa 800mila euro, ma vista l’entità della somma si attende ancora la concretezza di un cofinanziamento.
Fonte: lasiritide.it
|