Tagli a scuole lucane ecco i paesi a rischio
30/05/2009
Fra
2010 e 2011 almeno venti comuni lucani non avranno alunni sufficienti
per mantenere la scuola media, 7 comuni perderanno le elementari e
altri 8 plessi non avranno i numeri nelle frazioni. Otto comuni avranno
meno dei 12 iscritti richiesti nelle scuole dell’infanzia. Questi i
conti dell’Anci lucana-Piccoli Comuni, al cospetto dei criteri e dei
parametri sul dimensionamento della rete scolastica. Criteri che
saranno formalizzati entro la metĂ di giugno.
Per salvare il salvabile, molti piccoli centri dovranno adattarsi
alla costituzione di pluriclassi. Altri centri dovranno accorpare le
scuole: ma spesso i borghi di montagna, pur vicini in linea d’aria,
restano fra loro distanti e mal collegati. Mentre tutto questo sta
avvenendo, sottolineano all’Anci-Piccoli Comuni, prevale una
distrazione generale sul problema.
«Regione e Province - affermano - farebbero bene a discutere della
bozza che sta per diventare operativa. Se cade l’attenzione generale,
la Basilicata rischia di trovarsi in una grave situazione di
penalizzazione sul fronte dell’istr uzione».
Non avrebbero i numeri per le elementari, secondo stime Anci,
centri come Calvera, Carbone, Fardella, Cersosimo, San Costantino
Albanese, Cirigliano e Oliveto Lucano. Oltre alle frazioni di Potenza
(Cerreta), Marsicovetere, Maratea, Melfi, Savoia di Lucania,
Castelsaraceno, San Severino (qui sono due: Mezzana e Cropani). Non ci sarebbero i numeri per le medie invece ad Aliano,
Calciano, Armento, Carbone, Castelluccio Superiore, Castelmezzano,
Cersosimo, Fardella, San Costantino Albanese, San Martino d’Agri, Sasso
di Castalda, Savoia di Lucania, Teana, Trivigno, Craco, San Giorgio
Lucano, Abriola, Guardia Perticara, Noepoli e Rapone.
MIMMO SAMMARTINO
La Gazzetta del Mezzogiorno
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