Carbone: consiglio comunale delibera su centrale a biomassa 29/11/2008 Nel
corso del Consiglio Comunale che si è tenuto a Carbone,
l’amministrazione locale ha deliberato alcune richieste e provvedimenti
che riguardano la realizzazione della centrale a biomasse di Teana. Una
delibera con la quale si chiede alla SocietĂ promotrice
dell’iniziativa, alla Regione Basilicata, al Comune di Teana,
nell'ambito delle rispettive competenze, di soprassedere alla
realizzazione dei lavori di realizzazione della centrale fino a quando
non saranno soddisfatte le richieste espresse nella delibera. Con il
voto della maggioranza dei presenti, con il documento approvato si
chiede prima di tutto di poter ottenere un dibattito trasparente e
democratico con tutti i soggetti coinvolti per garantire la
partecipazione dei cittadini e delle amministrazioni locali; di poter
predisporre degli strumenti cognitivi idonei per comprendere in maniera
adeguata in che modo l’impianto potrebbe interferire con il territorio
del Comune di Carbone e con l’intera Valle del Serrapotamo. E ancora:
di esprimere, in relazione a quanto sopra, le perplessitĂ e/o
preoccupazioni della ComunitĂ amministrata e di questo Collegio in
merito a: _ conformazione oro - geografica del sito e i parametri
idrometrici e igrometrici dell’area in relazione all’efficace
dispersione in atmosfera dei residui di combustione; _ compatibilitĂ
dell’impianto a biomasse con lo sviluppo socio - economico del
comprensorio, incentrato sulla valorizzazione dell’offerta turistica
connessa alla tutela, all’incremento e alla fruizione delle risorse
ambientali e del patrimonio naturale, paesaggistico, storico e
culturale; _ adeguatezza ed effettivitĂ della disponibilitĂ di
combustile per la produzione energetica del presidio sul territorio del
Serrapotamo o limitrofo. In mancanza, adeguatezza ed effettivitĂ della
disponibilitĂ di biomasse di origine certa provenienti da quali
localitĂ o Paesi stranieri; _ possibilitĂ di utilizzo di C.D.R. o altro
combustibile diverso dal materiale legnoso anche nel futuro per effetto
della D.G.R.B. n. 2208 del 04/11/2005 o di altri provvedimenti
legislativi, normativi o amministrativi che potranno essere emanati in
materia; _ rischio di far perdere all’impianto le sue finalità endogene
in relazione con il territorio nel quale è inserito (coltivazione dei
boschi, manutenzione, prevenzione incendi ecc.) a causa del limitato
quantitativo di combustibile da approvvigionare nell’ambito
territoriale del Serrapotamo. Le potenze occorrenti per le centrali
infatti tendono ad essere elevate per rispondere a requisiti di
produttivitĂ ; _ adeguatezza e verificabilitĂ del sistema di stoccaggio
e smaltimento delle ceneri pesanti, comunque considerate “rifiuti” ai
sensi della Legge Ronchi; _ Il miglior rendimento ed efficienza di
utilizzo delle biomasse si realizza nella produzione d’energia termica
o nei processi di co - generazione (produzione di energia termica ed
energia elettrica). Il punto critico dell’utilizzo degli impianti a
biomasse è l’effettivo e reale rendimento in considerazione della
consistenza della potenziale utenza sul territorio in relazione al tele
riscaldamento; _ Il sistema necessario per accentrare grandi quantitĂ
di biomasse in un luogo implica un massiccio utilizzo di automezzi di
trasporto. Quanto piĂą aumenta la distanza tra luogo di raccolta e luogo
di combustione, tanto maggiore è l'inquinamento indiretto prodotto per
trasportare le biomasse e di una maggiore emissione totale di gas
serra. Il punto critico del sistema è l’adeguata stima del numero dei
vettori destinati al trasporto delle biomasse e della loro frequenza di
flusso in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche delle
arterie viarie del comprensorio, insufficienti a garantire la sicurezza
e la libera circolazione dei cittadini; _ La realizzazione del presidio
energetico produttivo in esame si configura come un tentativo di
forzare i limiti degli ecosistemi naturali, adattandoli alle necessitĂ
delle attivitĂ economiche, evitando di affrontare il problema della
limitatezza delle risorse e della capacitĂ di carico degli ecosistemi e
non garantendo la tutela delle risorse naturali e il diritto dei
cittadini alla salute e alla qualità della vita; _ L’adeguatezza della
valutazione delle conseguenze delle modalitĂ di esercizio del presidio
per l’ambiente e l’habitat naturale soggetto a vicoli protezionistici,
senza sostanziali ricadute positive in termini occupazionali, a breve e
medio termine; Di chiedere garanzie in merito ai controlli sul
combustibile in ingresso, basati essenzialmente su controlli di tipo
amministrativo, giudicati non idonei ad evitare l’introduzione di
sostanze diverse dal cippato di legno; Di far presente che la necessitĂ
di promuovere e salvaguardare le risorse e l’ambiente di questo
territorio di grande interesse impone di avviare processi di utilizzo
di sistemi di produzione di energia che abbiano il minore impatto
sull’ambiente ed un sicuro controllo delle risorse utilizzate per la
salvaguardia della salute dei cittadini, considerando, allo stato e
alla luce delle preoccupazione e perplessitĂ sopra riportate, il
progetto di installazione della centrale non compatibile con la
vocazione del territorio, orientato verso il recupero, la
valorizzazione e la salvaguardia delle risorse naturalistiche.
Mariapaola Vergallito
fonte: lasiritide.it
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