Si è conclusa la Prima edizione della Mostra Mercato del Tartufo 24/11/2008
Grande
successo per la prima edizione della Mostra Mercato dedicata al tartufo
Bianco del Serrapotamo. La manifestazione si è conclusa ieri a Carbone,
all’interno del Parco Nazionale del Pollino, dove per tre giorni è
rimasto aperto il percorso tra enogastronomia e artigianato locale tra
i vicoli del centro storico.
Massiccia anche la presenza istituzionale: all’inaugurazione erano
presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Potenza
Sabino Altobello, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino,
Domenico Pappaterra, il Commissario dell’Alsia Paolo Galante. Tutti
d’accordo sull’importanza che il tartufo ricopre in materia di sviluppo
dell’area e sulla necessità di valorizzarne le peculiarità provvedendo,
nel contempo, a tutelarne le risorse. Perché l’iniziativa è importante
non solo perché tende a valorizzare le aree interne della Basilicata
attraverso la sperimentazione di un prodotto che ha tutte le carte in
regola per entrare nel circuito turistico regionale, ma anche perché è
un esempio di concertazione tra i 6 Comuni della valle, oltre che tra
altri enti locali.
Ricordiamo, infatti, che l’iniziativa è stata organizzata dal
Comune di Carbone (con il partenariato degli altri 5 comuni dell’area),
dall’associazione “Filiera del tartufo bianco del Serrapotamo” e
dall’Ente Parco Nazionale del Pollino.
La manifestazione è promossa grazie alla collaborazione di
numerosi enti regionali, tra cui l’Alsia e il Gal Allba e gode della
partneship di importanti canali di promozione dei prodotti
agroalimentari. Tra questi Slow Food. Gli stand sono stati allestiti
dal Nautilus Music Express.
Sabato 22 novembre è stato occasione per una riflessione che ha
dato spunti importanti in merito alle occasioni e alle modalitĂ di
promozione e tutela del tartufo e del territorio. “La manifestazione
organizzata a Carbone ripropone il grande tema del tartufo lucano- ha
precisato Roberto Falotico, assessore regionale all’agricoltura- Un
passo importante deve essere fatto portando a compimento un’analisi che
attesti le specificità dell’alimento che deve essere inserito anche
rispetto ad altre realtĂ italiane di settore. Occorre inoltre
regolamentare la ricerca del tartufo e creare le condizioni per
tutelare il territorio”.
La tre giorni si è conclusa con la premiazione del concorso per la
realizzazione del logo dell’associazione “Filiera del tartufo Bianco
del Serrapotamo”, a cui hanno partecipato gli alunni delle scuole
dell’obbligo di Teana, Carbone, Fardella, Calvera e Chiaromonte. Alla
fine ha vinto la giovanissima Nadia Sassano, dell’istituto “Capoluogo”
di Chiaromonte, con un logo circolare che racchiude tutti gli elementi
che caratterizzano l’ambiente della Valle del Serrapotamo.
fonte: LASIRITIDE.IT
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