Paesi nostri, destinati a scomparire? Viaggio tra i numeri del Senisese 23/11/2008 Nel
Senisese-Pollino nelle due valli più interne (Serrapotamo e Sarmento)
nascono meno bambini e ci sono più anziani. Questa è l’attuale
radiografia demografica di un territorio che conta 15 Comuni e circa
25mila abitanti. E se lo scenario attuale vede la popolazione del
Senisese calare di circa mille 450 abitanti dal 2001 al 2007 (fatta
eccezione solo di Senise che, sulla carta, ha visto aumentare la
popolazione di quasi 100 unità ), i dati non sono benevoli con paesi
come San Paolo Albanese (352 abitanti), Cersosimo (771), Fardella
(765), Calvera (484) o Carbone (759) che perdono circa 100 unitÃ
addirittura ogni anno e che tra 10 anni rischiano di scomparire. Il Comune dove si fanno più figli resta Senise. Sono 18 i nuovi
piccoli cittadini nati da gennaio ad aprile 2008 (dati Istat). Segue a
ruota Francavilla sul Sinni, con 12 nascituri sempre nello stesso
periodo. A Viggianello i nati sono stati 9. Ma ci sono Comuni in cui
difficilmente si riesce a vedere il fiocco appeso davanti la porta di
casa. A San Paolo Albanese, a Carbone e a Calvera nel primo
quadrimestre del 2008 nessuna famiglia ha appeso fiocchi sulla porta di
casa. Seguono Teana, San Costantino Albanese, Cersosimo e Noepoli con 1
nascita a testa, Chiaromonte e Castronuovo di Sant’Andrea con 2,
Fardella e Terranova del Pollino con 3, San Severino Lucano con 4. Nel rovescio della medaglia i numeri e le percentuali sono
decisamente più alte. Spulciando le classifiche sul tasso di anzianitÃ
nei comuni del Senisese si scopre che il paese nel quale ci sono più
ultrasessantacinquenni (in un’analisi datata dicembre 2007) è Carbone,
con il 39,2 per cento. Che tradotto vuol dire circa 299 cittadini su un
totale di 853 abitanti, tanti erano nel censimento del 2001. Quasi 100
in meno oggi. Il Comune che sembra avere in proporzione meno anziani è
Senise (17,1 per cento), che conta mille 266 cittadini con oltre 65
anni su 7mila 182 abitanti. In mezzo ci sono Comuni come San Paolo Albanese (38,3 con 137 su
416 abitanti); San Costantino Albanese (34,7 per cento, con 298 su 884
abitanti). E ancora: Castronuovo di Sant’Andrea (34,6 %), Noepoli (32,3
%); Calvera (31,3 %); San Severino Lucano (30%); e via tutti gli altri.
Il Comune che fa registrare il più alto tasso di anzianità ,
Carbone, organizza i propri servizi anche in base alle esigenze degli
ultrasessantacinquenni.
Cresce anche il numero dei cittadini stranieri. A Carbone quelli
dichiarati, ai quali vengono pagati anche i contributi, sono 11; a
Castronuovo di Sant’Andrea sono 28; a San Paolo Albanese sono 5;
altrettanti a San Costantino Albanese. Addirittura sono 68 a Senise e
37 a Francavilla sul Sinni. Si tratta prevalentemente di cittadini
rumeni e prevalentemente di sesso femminile presenti sul territorio
(dati Istat al 31 dicembre 2007). Perché se la popolazione anziana
aumenta, aumentano anche le badanti (appunto straniere) che arrivano
dall’est. Al primo posto c’è la Romania; seguono la Polonia, l’Ucraina
e la Bulgaria.
I SINDACI: "LA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA SI CHIAMA LAVORO"
“Altro che infrastrutture, qua bisogna individuare le risorse umane
e dar loro un motivo buono per restareâ€. Il Sindaco di Cersosimo, Mario
Trupo, ne è convinto: i fondi d’ora in poi vanno spesi per dare
priorità alle occasioni di lavoro e non più solo per fare i
marciapiedi. A dirlo è il primo cittadino di uno dei comuni condannato
dai numeri a scomparire. Se le cose non cambiano. E ci spiega che, nel
suo piccolo, tenta il cambiamento. “Attualmente- dice- stiamo
utilizzando le risorse dei fondi di Coesione stiamo facendo lavorare
una cinquantina di giovani, tra i quali ci sono molte coppie che, anche
per questo hanno deciso di restare. Li abbiamo inseriti in progetti che
hanno a che fare con gli scavi archeologici di Cersosimo, con i servizi
socio-assistenziali,in particolare con l’assistenza agli anziani. E’ un
inizio, ma, attingendo ad altre risorse, è possibile dare a questi
giovani un motivo per restareâ€. Anche Carbone, il Comune con il più alto tasso di anzianità , punta ad inserire i giovani nel sociale.
“Per garantire un sostegno a chi ne ha bisogno- spiega il sindaco
Mario Chiorazzo- a breve partirà il servizio civile anche nel nostro
comune. Quattro persone accompagneranno gli anziani nella loro
quotidianità offrendo loro non soltanto un servizio di assistenza
domiciliare, ma accompagnandoli anche nelle abitudini e negli
appuntamenti quotidiani del fare la spesa o dell’andare a pagare una
bolletta. Inoltre è finito il primo ciclo e a breve ripartirà il
secondo di un servizio di assistenza, che coinvolge altre 4 persone che
hanno difficoltà di inserimento sociale e che sarà finalizzato proprio
all’accompagnamento di persone anziane. I servizi sono finanziati in
parte da fondi della finanziaria, in parte dal Piano Sociale di Zonaâ€.
Carbone tenta il rilancio grazie al tartufo bianco, una risorsa
preziosa che è uno dei simboli della valle del Serrapotamo. Ma capita
di trovare anche qui qualcuno che è tornato. E’ il caso di Rosanna, tornata da Milano. Ora gestisce una delle
5 botteghe alimentari del paese. Suo marito l’ha conosciuto tra i
banchi di scuola. Sono tornati in Basilicata per garantire una maggiore
tranquillità ai loro tre bambini.
Alla domanda “Come vanno le cose?†risponde semplicemente: “Vanno.
Ci si sta dentro. Di più non c’è. Lavora solo mio marito perché con tre
bambini e con la carenza di strutture adatte per i più piccoli non ho
persone di fiducia a cui lasciare i miei figli. Ci accontentiamo di
tirare la cinghia ma siamo contenti di essere ritornatiâ€.
MpVerg
fonte: lasiritide.it
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